La conoscenza dell’universo

 

Quanto è grande l’Universo e cosa si cela in esso? Quali le possibilità di vita al di fuori della Terra? Domande che si rinnovano e che si moltiplicano con le scoperte che giorno per giorno, grazie ai continui studi e ricerche, astrofisici e astronomi fanno arrivare all’informazione. Sabato, 22 aprile, alle ore 17.30, presso il Salone d’Onore del Palazzo delle Opere Sociali, in Piazza Duomo, 2, a Vicenza, si terrà una conferenza dal titolo “La conoscenza dell’universo: il passato, il presente ed il futuro”, organizzata da Gilberto Padovan, in collaborazione con il Museo Diocesano. La relatrice sarà la professoressa Francesca Matteucci, docente ordinario di Astronomia e Astrofisica all’Università degli Studi di Trieste e presidente del Consiglio Scientifico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, nonché membro del Consiglio Tecnico Scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana e socio dell’Accademia dei Lincei per la classe di Scienze, che l’editore vicentino ha contattato per questa occasione. Rispondendo ad una recente intervista la professoressa Francesca Matteucci ha detto: “Fin dall’inizio mi sono occupata di evoluzione chimica delle galassie. L’evoluzione chimica studia come si sono formati e distribuiti dentro e fuori dalle galassie gli elementi chimici che conosciamo. In particolare, bisogna sapere che durante il Big Bang si formarono solo gli elementi leggeri, ovvero idrogeno, deuterio, elio e una piccolissima frazione di litio. Tutti gli altri elementi, dal carbonio all’uranio e oltre, sono stati fabbricati dentro le stelle che li hanno restituiti al mezzo interstellare alla loro morte. Tra le morti più spettacolari delle stelle ci sono le supernove, potentissime esplosioni cosmiche.” Parlando della sua attività, ha poi affermato: “Nella mia carriera mi sono occupata di modelli di evoluzione chimica della nostra galassia e di quelle esterne. I risultati più importanti, che ho conseguito, riguardano l’interpretazione dei rapporti sulle abbondanze di elementi chimici che vengono misurati nelle atmosfere stellari e il loro utilizzo come orologi cosmici. Attraverso il confronto tra modelli dettagliati di evoluzione chimica galattica, […] e i dati osservativi relativi alle abbondanze chimiche, misurate sia nelle stelle che nel gas, sono stata in grado di derivare vincoli importanti sulla nucleosintesi e sui meccanismi di formazione ed evoluzione delle galassie, in particolare della Via Lattea”. Ovviamente il lavoro della sua ricerca continua con passione: “Gli obiettivi futuri sono di perfezionare ulteriormente la modellistica galattica, cercando di introdurre nei modelli anche uno studio dettagliato della dinamica del gas e delle stelle. Questi modelli verranno poi usati per interpretare l’enorme mole di dati che si stanno accumulando dalle grandi Survey osservative, volte a studiare milioni di stelle sia nella nostra galassia che in quelle vicine”. I ricercatori recentemente hanno parlato di pianeti simili alla Terra presenti nell’universo e scopriamo che pure questo è uno dei temi della ricercatrice: “Mi sto anche interessando alla mappatura delle zone di abitabilità, ovvero l’identificazione delle regioni dove le condizioni sono più favorevoli alla creazione di pianeti simili alla Terra, dove possa svilupparsi la vita”. Questi sono alcuni dei temi appassionanti che verranno sviluppati nell’incontro, durante il quale potremo gustare e capire dove ci conducono le ultimissime scoperte. Nella conferenza, oltre alla presentazione degli argomenti, si avrà la gioia di godere delle stupende immagini riprese dal telescopio spaziale Hubble. L’ingresso è libero.