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Il Dizionario Vicentino – Italiano e regole di grammatica

In occasione del dibattito sul bilinguismo nel Veneto la giornalista Chiara Roverotto ha scritto il seguente articolo sul Giornale di Vicenza nel quale enuncia le caratteristiche del Dizionario Vicentino-Italiano realizzato dall’editore Gilberto Padovan.

Il dialetto è diventato la bandiera da sventolare contro lo Stato centrale, il vessillo da issare per segnare confini, culture, ideologie?Oppure rimane lo strumento per difendere le identità che si stanno perdendo? Il dibattito torna ad accendersi, dopo la decisione del Consiglio regionale del Veneto che, il 6 dicembre scorso, ha approvato un disegno di legge che definisce il popolo veneto come una minoranza nazionale: pertanto la lingua dovrebbe essere preservata e in futuro magari insegnata nelle scuole o parlata negli uffici pubblici. Bisognerà ovviamente vedere entro i prossimi due mesi se lo Stato sarà d’accordo, perchè si andrebbero a toccare i principi della Costituzione.[…]

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L’editore mecenate che riscopre la bellezza del suo Veneto

Il quotidiano “Libero” ha pubblicato un’articolo scritto da Paolo Bianchi sull’attività dell’Editore Gilberto Padovan.

[…] Fra le centinaia di iniziative delle quali è stato motore e anima, confesso di preferire la serie di innumerevoli stampe di vedute dedicate a diverse città del Veneto. In un tempo di fotografia digitale e di tecnologie avvezze alla ripetitività, Padovan si è dedicato alla costruzione di capolavori, come i disegni a matita di Guido Albanello. Decine, centinaia di vedute a volo d’uccello, che permettono allo spettatore di rendersi conto di una realtà a cui magari non ha mai potuto far caso, considerati gli ostacoli visuali e le brutture del tempo di oggi. Paesaggio, urbanistica, architettura. L’ultima impresa, poi, è spettacolare: questa di Venezia è la più importante e dilatata veduta della città che sia mai stata eseguita. Oltre 11 metri di lunghezza, quasi quattro volte le dimensioni della Venetie MD che Jacopo de’ Barbari realizza proprio nell’anno d’avvio del XVI secolo e che da allora è 2 di 2 stata considerata, come il maggiore capolavoro della cartografia veneziana. Fino a ora. I sette fogli di Albanello si impongono anzitutto per la qualità finissima del segno ma anche per l’originalità dell’inquadratura, in cui si fondono la veduta a volo d’uccello e una più moderna concezione “panoramica”, che si svolge per 360°: solo in questo modo è stato possibile mostrare, con la città, anche la laguna circostante, fornendo così la soluzione a un problema di vedutismo della città di San Marco. […]

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EVENTO-DONAZIONE ALLA VENERANDA BIBLIOTECA AMBROSIANA DI MILANO

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Con un evento culturale, organizzato nella Sala Federiciana della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, in Piazza San Sepolcro, lunedì 23 maggio, alle ore 15.00, è stata presentata per la prima volta una versione contemporanea delle “Quattro Stagioni” di Giuseppe Arcimboldo (1527-1593). L’opera d’arte, firmata dall’autore cinqucentesco e conservata al Museo del Louvre, è stata infatti reinterpretata in maniera magistrale, a Continue reading “EVENTO-DONAZIONE ALLA VENERANDA BIBLIOTECA AMBROSIANA DI MILANO” »

RAI “Tg2 Storie” racconta Gilberto Padovan editore

Gilberto PadovanSabato, 12 dicembre 2015, Rai 2, nella trasmissione “Storie”, condotta da Maria Concetta Mattei, ha mandato in onda un servizio sull’attività dell’editore vicentino Gilberto Padovan. Si è parlato principalmente della progettazione e realizzazione del grande panorama di Venezia e della sua laguna, un disegno a china che si estende per metri 9,80  e che rappresenta la veduta più estesa mai eseguita prima d’ora, superando, di circa quattro volte, la dimensione, per lunghezza, della” Venetie MD” che Jacopo de’ Barbari realizzò agli inizi del XVI secolo, considerata, almeno fino a questa, come il maggiore capolavoro della cartografia veneziana. Un’ attività editoriale, quella di Gilberto Padovan, intrisa di ricerca, con produzioni storico-artistiche mai scontate, nel costante studio dei materiali e delle lavorazioni più peculiari per un risultato di alta qualità, riscontrabili sempre nelle sue edizioni rivolte ad un pubblico amante del Bello. Una conoscenza professionale ed estetica che si intrecciano nel racconto della vita. Edizioni di nicchia che nascono dal desiderio di respirare l’acre odore dell’inchiostro, sentendo scorrere il rullo appiccicoso sulla matrice, nel desiderio di una rappresentazione scenica, emotiva, che si trasforma e traduce in immagine sulla carta. Alcune delle sue opere si trovano già negli archivi di importanti musei europei. Per esempio, ad arricchire il catalogo culturale Veneto, basti ricordare la produzione della Collezione delle trentasei vedute di Vicenza, della Collezione delle diciannove vedute di Bassano del Grappa e quella delle sette città venete, capoluogo di provincia.