Napoleone Bonaparte: la Battaglia di Bassano

A Bassano del Grappa, nei locali de “Al Camin”, il 12 maggio si è tenuto un convivio culturale avente per tema: Napoleone Bonaparte, la Campagna d’Italia e la Battaglia di Bassano. L’appuntamento è stato organizzato dall’editore Gilberto Padovan. Relatori lo storico Giuseppe Antonio Muraro e il musicologo Massimo Celegato Nell’occasione l’editore ha presentato una stampa d’arte che raffigura una scena commovente ed inaspettata che si svolge nei momenti immediatamente successivi allo scontro tra Francesi e Austriaci a Bassano. L’incisione mostra Napoleone Bonaparte, giovane comandante dell’Armata Francese in Italia, sul suo cavallo bianco, nell’atto di indicare ai propri ufficiali la scena in primo piano: un cane che guaisce di dolore sul corpo esamine del suo padrone, un ufficiale austriaco. L’iscrizione stessa, in basso, ricalca la scena: «There gentlemen that dog teaches us a lesson of humanity» (Là, signori, quel cane ci impartisce una lezione di umanità). Nelle immediate vicinanze si intravvedono dei soldati francesi con i nuovi prigionieri. Dietro ai protagonisti, sullo sfondo, spiccano ben distinte la Città con il suo castello, il fiume Brenta e il Monte Grappa all’imbocco della Valsugana. L’incisore inglese Charles George Lewis ha tratto il soggetto da un dipinto dell’artista, anch’egli inglese, Thomas Jones Barker, conosciuto come “pittore di battaglie”.

La conoscenza dell’universo

 

Quanto è grande l’Universo e cosa si cela in esso? Quali le possibilità di vita al di fuori della Terra? Domande che si rinnovano e che si moltiplicano con le scoperte che giorno per giorno, grazie ai continui studi e ricerche, astrofisici e astronomi fanno arrivare all’informazione. Sabato, 22 aprile, presso il Salone d’Onore del Palazzo delle Opere Sociali, a Vicenza, si è tenuta una conferenza dal titolo “La conoscenza dell’universo: il passato, il presente ed il futuro”, organizzata da Gilberto Padovan, in collaborazione con il Museo Diocesano. Relatrice la professoressa Francesca Matteucci, docente ordinario di Astrofisica all’Università degli Studi di Trieste e presidente del Consiglio Scientifico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, nonché membro del Consiglio Tecnico Scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana e socio dell’Accademia dei Lincei per la classe di Scienze.

Evento culturale a Montecchio Maggiore

 

Gilberto Padovan Editore ha organizzato al Castello di Giulietta e Romeo, a Montecchio Maggiore, un evento culturale sulla lingua veneta, espressione e testimonianza della civiltà più che millenaria della nostra Terra. Nel corso della serata è stata presentata la ristampa anastatica del “Dizionario Vicentino-Italiano e regole di grammatica” del maestro e pedagogista Giulio Nazari che, dopo l’Unità d’Italia, ideò una collana di dizionari dei dialetti delle sette province venete, per insegnare l’Italiano agli alunni delle Scuole Elementari. In questo modo l’autore intendeva affrontare il grave problema dell’istruzione pubblica, cioè educare le nuove generazioni cercando di diffondere la lingua comune, l’Italiano, in grado di sovrapporsi, sia pur Continue reading “Evento culturale a Montecchio Maggiore” »

Il Dizionario Vicentino – Italiano e regole di grammatica

In occasione del dibattito sul bilinguismo nel Veneto la giornalista Chiara Roverotto ha scritto il seguente articolo sul Giornale di Vicenza nel quale enuncia le caratteristiche del Dizionario Vicentino-Italiano realizzato dall’editore Gilberto Padovan.

Il dialetto è diventato la bandiera da sventolare contro lo Stato centrale, il vessillo da issare per segnare confini, culture, ideologie?Oppure rimane lo strumento per difendere le identità che si stanno perdendo? Il dibattito torna ad accendersi, dopo la decisione del Consiglio regionale del Veneto che, il 6 dicembre scorso, ha approvato un disegno di legge che definisce il popolo veneto come una minoranza nazionale: pertanto la lingua dovrebbe essere preservata e in futuro magari insegnata nelle scuole o parlata negli uffici pubblici. Bisognerà ovviamente vedere entro i prossimi due mesi se lo Stato sarà d’accordo, perchè si andrebbero a toccare i principi della Costituzione.[…]

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L’editore mecenate che riscopre la bellezza del suo Veneto

Il quotidiano “Libero” ha pubblicato un’articolo scritto da Paolo Bianchi sull’attività dell’Editore Gilberto Padovan.

[…] Fra le centinaia di iniziative delle quali è stato motore e anima, confesso di preferire la serie di innumerevoli stampe di vedute dedicate a diverse città del Veneto. In un tempo di fotografia digitale e di tecnologie avvezze alla ripetitività, Padovan si è dedicato alla costruzione di capolavori, come i disegni a matita di Guido Albanello. Decine, centinaia di vedute a volo d’uccello, che permettono allo spettatore di rendersi conto di una realtà a cui magari non ha mai potuto far caso, considerati gli ostacoli visuali e le brutture del tempo di oggi. Paesaggio, urbanistica, architettura. L’ultima impresa, poi, è spettacolare: questa di Venezia è la più importante e dilatata veduta della città che sia mai stata eseguita. Oltre 11 metri di lunghezza, quasi quattro volte le dimensioni della Venetie MD che Jacopo de’ Barbari realizza proprio nell’anno d’avvio del XVI secolo e che da allora è 2 di 2 stata considerata, come il maggiore capolavoro della cartografia veneziana. Fino a ora. I sette fogli di Albanello si impongono anzitutto per la qualità finissima del segno ma anche per l’originalità dell’inquadratura, in cui si fondono la veduta a volo d’uccello e una più moderna concezione “panoramica”, che si svolge per 360°: solo in questo modo è stato possibile mostrare, con la città, anche la laguna circostante, fornendo così la soluzione a un problema di vedutismo della città di San Marco. […]

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