L’Autunno nella Letteratura

Il 21 ottobre si è tenuto a Rubano una conviviale sul tema “L’Autunno nella Letteratura”. Il relatore, prof. Massimo Celegato, ha parlato  degli scrittori, poeti e musicisti che hanno  trattato l’argomento. Il gruppo “Ottoni Berici” ha accompagnato le varie letture con brani musicali. Nell’occasione è stato presentato il logo “Un Cucchiaio di Cultura” che identificherà i prossimi appuntamenti.

(…) Il cielo era tutto sereno: di mano in mano che il sole s’alzava dietro il monte, si vedeva la sua luce, dalle sommità de’ monti opposti, scendere, come spiegandosi rapidamente, giù per i pendìi, e nella valle. Un venticello d’autunno, staccando da’ rami le foglie appassite del gelso, le portava a cadere, qualche passo distante dall’albero. A destra e a sinistra, nelle vigne, sui tralci ancor tesi, brillavan le foglie rosseggianti a varie tinte; e la terra lavorata di fresco, spiccava bruna e distinta ne’ campi di stoppie biancastre e luccicanti dalla guazza. (…) (Da “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni)

Divagazioni musicali aspettando l’estate

Originale appuntamento culturale, con un’elegante cena-concerto, quello che si è tenuto a Bassano del Grappa presso “Il Camin”, il 9 giugno 2018, a chiusura del semestre “A tavola con l’Autore”. Sono stati invitati da Gilberto Padovan editore il soprano Anna Consolaro, il pianista Antonio Camponogara e il musicologo Massimo Celegato. La serata è stata allietata da esecuzioni musicali e canore, tratte dai più celebri brani del Bel Canto, dalle quali i presenti hanno ricevuto anche un importante apporto didattico dai commenti del musicologo.

La compagnia di Virgilio Scapin

La serie di incontri “A cena con l’Autore”, promossa da Gilberto Padovan Editore, si è arricchita di un nuovo appuntamento.  Ospite della serata è stato Marco Cavalli che, dialogando con il giornalista Antonio Stefani, ha presentato il suo recente volume “La compagnia di Virgilio”. Come recita il sottotitolo, l’opera raccoglie “storie di libri e di amici nella Vicenza di Virgilio Scapin”, componendo l’acuto e affettuoso ritratto di una Vicenza culturalmente irripetibile: quella in cui, a cavallo tra fine Novecento e anni Duemila, accanto allo scrittore-libraio Scapin operavano romanzieri, intellettuali, saggisti e poeti del calibro di Neri Pozza, Luigi Meneghello, Goffredo Parise, Fernando Bandini, oppure artisti e scultori come Nereo Quagliato. Di tutte queste figure, Cavalli offre una vivace testimonianza spesso “in presa diretta”, riferendo occasioni d’incontro e di confronto letterario, riflettendo non soltanto sul loro valore come autori, ma anche sulle loro personalità, sulle loro caratteristiche umane. Ad arricchire le pagine de “La compagnia di Virgilio” stanno anche l’introduzione di Tiziana Agostini, un ricordo di Scapin firmato da Maurizia Veladiano e un’intervista inedita a Goffredo Parise, più un suggestivo corredo fotografico. Marco Cavalli (Vicenza, 1968), critico e traduttore, si è occupato in particolare dell’opera letteraria di Aldo Busi. Ha curato inoltre una monografia su Antonio Fogazzaro e l’edizione del romanzo postumo di Neri Pozza “L’educazione cattolica”. Fin da bambino ha frequentato la libreria vicentina “Due Ruote”, stringendo amicizia col titolare Virgilio Scapin (1932-2006), grazie al quale ha potuto conoscere i personaggi speciali che ne costituivano la “compagnia”. 

Lingua Veneta e Lingua Italiana: due patrimoni a confronto

Nell’ambito delle attività culturali, organizzate da Gilberto Padovan editore, si è tenuta una conferenza pubblica, presso il Salone Nobile del Palazzo delle Opere Sociali di Vicenza, dal titolo “ Lingua Veneta, Lingua Italiana: due patrimoni a confronto”.  L’incontro è stato realizzato in collaborazione con l’Academia de la Lengua Veneta, l’Academia de la Bona Creansa e del Museo Diocesano di Vicenza. Il relatore Alessandro Mocellin, linguista e autore del primo Manuale Universitario di Lingua Veneta, ha parlato  della diffusione della lingua veneta e della lingua italiana nei secoli e nelle diverse aree geografiche. Successivamente ha avviato un confronto linguistico sul piano delle parole, dei suoni e della struttura grammaticale, per individuare tratti comuni e tratti distanti tra Veneto e  Italiano, scoprendo quante volte (non poche) il Veneto assomigli di più al Francese, all’Inglese o allo Spagnolo di quanto non assomigli all’Italiano. Nel corso dell’incontro ha citato i testi e gli autori più famosi che popolano l’universo letterario e linguistico veneto nei secoli; dal primo documento (risalente all’anno 800 circa) e attraverso poemi epici, trattati di medicina, di aritmetica, di astronomia, nonché di documenti giuridici, per giungere alla modernità con traduzioni famose e persino nei più recenti prodotti informatici e applicazioni in lingua veneta. Non solo poesia e prosa dunque, ma anche scienza, diritto, società e modernità.