Archivio della categoria: stampe

Basilica Palladiana (stampa d’arte)

La tavola, in tiratura limitata, è una pittura a matita. Ad accompagnarla, un testo del prof. Franco Barbieri, storico dell’arte.

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PER LA RINASCITA DELLA BASILICA PALLADIANA UNA STAMPA DA COLLEZIONE FIRMATA DA MIRCO GROTTO CURATA DA GILBERTO PADOVAN EDITORE

Un omaggio a Vicenza e alla sua bellezza antica che sfida lo scorrere del tempo: quella bellezza che oggi, con la rinascita della Basilica Palladiana come opera d’arte e come centro vivo di cultura, ritrova finalmente una parte fondamentale di sé. Continue reading “Basilica Palladiana (stampa d’arte)” »

Vedute di Vicenza e del Teatro Olimpico nel 1700

Quattordici rare incisioni di Cristoforo Dall’Acqua, stampate in anastatica da Gilberto Padovan editore, su finissima carta d’arte, in tiratura limitata. 

di Franco Barbieri

Licisco Magagnato, commentando da par suo, nel 1952, e tornando in argomento nel 1956, rimane, nei confronti delle “Vedute di Vicenza” di Cristoforo Dall’Acqua, decisamente troppo severo. li Dall’Acqua, nato a Vicenza l’l aprile 1734 e mortovi il 10 novembre 1787, formatosi presso i Remondini di Bassano e, dal 1764, con un grande maestro incisore tedesco, il Wagner, a Venezia, era artista dalla tecnica sicura e godeva di non piccolo prestigio. Forse fuorviava l’amico Licisco la datazione, supposta per indizi pur meditati ma rivelatasi inesatta; l’esecuzione di quelle incisioni dovendosi, a conti fatti, spostare dall’ottavo decennio del ’700 al primo lustro, e non anche concluso, del settimo: diciamo al 1760-1764. Non, dunque, in prossimità o Continue reading “Vedute di Vicenza e del Teatro Olimpico nel 1700” »

La storia della “Rua”

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Stampa realizzata da Gilberto Padovan Editore, nel 2011, in copia anastatica, fedele all’originale, in tiratura limitata e su carta fabbricata a mano.

La congregazione dei Nodari (Notai) propose nel 1441 di sostituire con un simbolo più fastoso il cero destinato dalla confraternita alla processione del Corpus Domini. Questa solennità era stata istituita da Papa Urbano IV nel 1264 e celebrata solennemente nella nostra città fin dal 1339.

Il cero, giudicato troppo modesto ed inadeguato, fu sostituito da un tabernacolo nel quale era collocata una ruota, simbolo della rotazione degli incarichi dei Nodali, una volta suddivisi in modulantie in vacanti. La Rua, così venne denominato il “ macchinario”, compie la sua prima uscita nel 1444, accompagnata da un gran concorso di popolo entusiasta.

Dall’attuale Piazzetta Palladio, dove viene montata la “macchina”, viene trasportata in centro storico, da Piazza dei Signori per Contrà Muscheria, Piazza del Duomo, Contrà Vescovado, Piazza del Castello, il Corso fino alla svolta di Contrà Santa Barbara, con ritorno “trionfale”in Piazza dei Signori. Continue reading “La storia della “Rua”” »

Litografia biografica di Andrea Palladio

DSC_0329Una rarità “Artistica”

Raffinato per definizione e “raro” per precisa scelta culturale, l’Editore vicentino Gilberto Padovan ha voluto celebrare con un tocco particolare anche il Cinquecentenario Palladiano, proponendo agli appassionati e ai collezionisti d’arte una stampa tanto originale quanto prestigiosa. La litografia, intitolata “ Andrea Palladio”, è virata in nero antico e amaranto su carta di pregio color tabacco, tinte che richiamano quelle degli intonaci e dei mattoni degli edifici dell’epoca, nonché il segno in grafite delle matite utilizzate per i tracciati dei progetti. La tavola, che misura cm. 60x90, rappresenta una “summa” dell’opera del grande architetto per come riproduce, in una composizione unica nel suo genere, tutti i disegni dei prospetti delle fabbriche del Palladio, tratti dai Quattro Libri dell’Architettura, di Ottavio Bertotti Scamozzi, stampati nel Settecento. Un elenco cronologico, dunque, dell’intero operato compiuto in vita dal sommo Andrea e che viene completato da un suo suggestivo ritratto, in età matura, ripreso da un’incisione egualmente settecentesca di Jacopo Bernardi su disegno di Vincenzo Raggio.

Litografia “La Rotonda” (Andrea Palladio)

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Una rarità “Palladiana”

L’editore vicentino Gilberto Padovan ha scoperto nel 2008, in una casa privata, un raro acquerello del 1876, realizzato dall’artista austriaco P. Wohlschlager in un suo viaggio in Italia, raffigurante un’aulica immagine della Villa Capra, detta “La Rotonda”, di Andrea Palladio. Dall’originale, l’Editore ha stampato, in tiratura limitata su carta acquerello di pregio, della stessa dimensione dell’opera originale, cm. 85,5 x 55,5.ed esclusiva, alcune litografie d’arte.

L’acquerello esalta tutta l’intensità poetica e coloristica della villa palladiana che il pittore, affascinato dalla sua magnifica struttura, avvolta da un paesaggio ubertoso e incontaminato, ha colto e trasferito con vibranti tocchi di pennello sulla carta. Da un lato, dunque, l’iniziativa dell’editore Gilberto Padovan offre una ricapitolazione dell’esperienza e dell’eredità palladiana, patrimonio destinato a influenzare generazioni di architetti in tutto il mondo, dall’altro rivolge un omaggio a quello che è l’emblema principe del suo classicismo, all’invenzione di quella Rotonda dalla metafisica bellezza e, però, sapientemente immersa nella natura ovvero nella realtà del mondo e degli uomini. Una scelta non casuale , che conferma la linea – mai scontata – alla quale Padovan s’ispira nelle sue iniziative editoriali.